118. Rifinendo dei simboli

Praticamente tutto quello che avviene a scuola dopo la seconda elementare coinvolge la riorganizzazione di simboli. Noi spingiamo gli studenti a prendere velocemente ciò che forma il mondo reale, ridurlo in simboli e poi, per mesi e anni, analizzare e manipolare quei simboli. Rifiniamo equazioni matematiche in simboli, e diventiamo familiari con la tavola periodica.

L’obiettivo è vivere in un mondo simbolico, e diventare sempre più bravi, e ancora più bravi a rifinire e manipolare questi simboli. Questo è ciò che fa il sistema accademico.

simboli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Amo questa roba. La manipolazione di livelli sempre crescenti di astrazione è benzina raffinata per quel motore che è il nostro cervello; ci spinge ad essere più intelligenti (in un senso).

Ma da un altro punto di vista, è una sorta di onanismo intellettuale. Per alcuni studenti di matematica, è un passo importante per nuove grandi intuizioni. Per qualsiasi altra persona, è una distrazione dalle conversazioni puramente pratiche riguardo al comprare o noleggiare un’automobile, o sul bilancio del budget federale.

La ragione per la quale ci divertiamo con articoli di ricerca avanzata con titoli come “L’ingiustizia storica e il problema della non-identità: le limitazioni della soluzione successivamente sbagliata e verso una nuova soluzione” è che il mondo accademico sta concentrando tutte le sue attenzioni sulla manipolazione di simboli: e poiché noi, i lettori, non abbiamo alcuna idea su come i simboli siano correlati al mondo reale, ci sentiamo persi.

Non c’è dubbio che la manipolazione dei simboli sia una abilità critica. Ma senza l’abilità (e l’interesse) di trasformare il mondo reale in simboli (e poi in mondo reale ancora), noi falliamo. Spingere gli studenti nella manipolazione di simboli senza insegnargli (e motivarli) a muoversi dentro e fuori questo mondo è una perdita di tempo.

Non ha importanza se tu sei capace di fare della matematica di alto livello o di analizzare memi con il passare del tempo. Se non sei capace o non hai voglia di costruire ponti tra il mondo reale e quei simboli, non potrai avere un impatto nel mondo.

Torniamo indietro alla lista originale di cosa la nostra società e le nostre organizzazioni hanno bisogno: noi inciampiamo raramente perché siamo incapaci di fare un buon lavoro nel risolvere il problema, una volta che  abbiamo capito di cosa si tratta. Stiamo faticando perché ci sono poche persone che hanno voglia di farsi carico di problemi difficili e di decodificarli con pazienza e verve.

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