48. La pausa dello status quo

Quel feeling che state provando (se non avete abbandonato la lettura per le implicazioni allarmanti di questo manifesto) è il feeling che ogni genitore ha. È più facile rimanere al sicuro. Perché rischiare di far scoppiare il sistema educativo, perché semplicemente non aggiungere qualcosa ad esso? Perché mettere in pericolo l’educazione dei nostri figli solo perché l’economia è cambiata?

Quella vocina che senti, quella esitazione che ti trattiene da compiere un’azione importante – è precisamente il motivo per il quale abbiamo questo sistema. È per questo motivo che siamo bloccati con lo status quo. Quando è più sicuro, facile e tranquillo rimanere con quello che abbiamo già, finiamo con il rimanere con quello che abbiamo.

Se un solo genitore pone queste domande, non succederà niente. Ogni genitore ha una scusa e una situazione particolare e nessuno vuole esporsi… ma se una dozzina o un centinaio di genitori si alzasse e iniziasse a chiedere, le cose inizierebbero a cambiare.

L’urgenza del nostro problema è ovvia, e mi sembra stupido perfezionare l’obsoleto quando dovremmo investire il nostro tempo e i nostri soldi nel costruire qualcosa che effettivamente incontra i nostri bisogni. Non possiamo cambiare la missione a meno che non cambiamo anche il metodo.

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