25. E se dicessimo la verità agli studenti?

La trasparenza nella scuola tradizionale potrebbe essere il suo motivo di distruzione. Se dicessimo la verità sull’inutilità di alcuni corsi, sulla qualità relativa di alcuni insegnanti, sul potere di scelta e di parlare liberamente – potrebbe la scuola come la conosciamo sopravvivere?

Cosa succede quando la rivoluzione delle connessioni si scontra con la scuola? 

Così come in qualsiasi altra istituzione o prodotto nella nostra economia, non c’è trasparenza nell’educazione. Si mente agli studenti e anche ai loro genitori. Ad un certo punto, i ragazzi capiranno che la maggior parte dell’esperienza scolastica è un gioco, ma il sistema non li ha mai informati. Gli amministratori nascondono informazioni agli insegnanti, e viceversa, alla ricerca di potere, controllo e indipendenza.

Poiché la scuola è stata creata per controllare gli studenti e dare potere allo stato, non ci sorprende che le relazioni siano piene di diffidenza.

La struttura della scuola tradizionale corrisponde esattamente all’organizzazione e alla cultura dell’economia industriale. Il livello più basso della piramide è composto da studenti, con gli insegnanti (manager di medio livello) che seguono gli ordini impartiti dai loro capi.

Come nella tipica organizzazione industriale, le persone che popolano l’ultimo livello della scuola sono ignorate, trattate male, e viene loro taciuta la verità. Vengono tenute all’oscuro su tutto ciò che non gli serve per sapere come svolgere il loro lavoro (essendo studenti), e messe a lavorare per soddisfare i bisogni delle persone che comandano. Noi e loro.

L’economia delle connessioni distrugge l’illusione del controllo totale. Gli studenti hanno la possibilità di scoprire quali scuole siano le migliori, quali corsi non hanno senso, e come le persone nel mondo reale si guadagnino da vivere. Hanno l’abilità di fare delle ricerche con facilità, anche alle elementari, e possono scoprire che l’insegnante ( o il libro di testo ) non la sta raccontando giusta.

Ora che gli studenti possono seguire interi corsi fuori dalla scuola tradizionale, la scuola cosa può fare per evitare questo? Ora che studenti appassionati possono dar vita a movimenti politici, aziende profittevoli, o progetti utili che coinvolgono la comunità senza il benestare della scuola, come possono essere imposte l’obbedienza e la sudditanza?

Non è possibile mentire e manipolare quando non si ha alcun potere.

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInPin on Pinterest