51. Come hanno salvato i LEGO

Il dottor Derek Cabrera aveva notato qualcosa di inquietante. Il segreto del successo dei LEGO era stato il passaggio dalle confezioni che avevano i pezzi con i quali potevi costruire qualsiasi cosa, con i mattoncini di diversa grandezza e colore, ai kit predefiniti, con modelli che dovevano essere assemblati precisamente in un unico modo, altrimenti erano sbagliati.

Perché questa tipologia vendeva molte più copie? Perché rispondeva alle aspettative dei genitori e a ciò che era stato insegnato ai bambini.

C’è una risposta giusta! La mamma e il bambino potevano essere orgogliosi del loro kit, assemblato. Il gioco è fatto. Le istruzioni venivano seguite e si arrivava al risultato.

I LEGO non sono il problema, ma sono il sintomo che qualcosa è veramente sbagliato. Stiamo entrando in una rivoluzione di idee mentre stiamo producendo una generazione che vuole solo seguire delle istruzioni. 

(a questo punto c’è una vecchia pubblicità in inglese della LEGO, dove si vede una bambina con mattoncini di tutte le grandezze e di tutti i colori, con la scritta: “Qualsiasi cosa sia, è meravigliosa”).

Questo è il vecchio approccio usato dalla LEGO. È fallito perché richiedeva un rischio troppo alto da parte dei genitori e dei bambini – il rischio di fare qualcosa che non fosse perfetto o quello previsto.

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