33. Chi insegnerà l’audacia?

L’essenza della rivoluzione delle connessioni è che premia coloro che si connettono, che risaltano, e prendono ciò che provano come una sfida.

Correre dei rischi può essere insegnato? Certo. Può essere insegnato dai mentori, dai genitori, da bravi insegnanti di musica, e dalla vita.

Perché questo non viene insegnato ogni giorno nel posto dove mandiamo i nostri figli?

Nelle scuole l’audacia è punita, non premiata. L’intera istituzione è organizzata in modo da evitare atti coraggiosi individuali, e sempre di più sentiamo da quelli che hanno fatto la differenza che sono diventati audaci nonostante la scuola, e non grazie ad essa.

La Harvard Business School si impegna a sfornare un grande numero di consulenti aziendali invece di formare imprenditori che se la cavano con le proprie gambe. Ralph Lauren, David Geffen e Ted Turner hanno tutti abbandonato il college perché sentivano che le vere sfide erano da qualche altra parte. 

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2 responses

  1. Leggo sempre con interesse i vostri post e gli spunti di riflessione sono tanti!Vorrei però spezzare una lancia a favore della scuola italiana stavolta. E’ vero che oramai sono passati (ahimè!) degli anni da quando andavo a scuola io, però mi ricordo che – soprattutto negli ultimi due anni di elementari e alle scuole medie in particolare – ho avuto un discreto numero di insegnanti interessanti ed in grado di uscire fuori dai soliti metodi di insegnamento. Ancora ricordo i loro incoraggiamenti e tuttora in alcune occasioni continuano ad insegnarmi qualcosa!La mia domanda è: sono stata fortunata?Hanno buttato lo stampino o in qualche scuola c’è ancora chi prende l’insegnamento sul serio e non apre il giornale davanti agli allievi lasciandoli soli?

    • grazie Valeria per il commento e per seguirci!
      Ovviamente, come hai detto tu, sono spunti per riflettere. Ovviamente non vuol dire che tutte le scuole siano uguali. Certo, l’impostazione è quella, però penso che Seth Godin non voglia generalizzare, ma solo far riflettere, perchè la maggior parte delle scuole, purtroppo, hanno una impostazione sbagliata.

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